finale di stagione

Il Gioco dei Troni & il finale impossibile

Vedete, io non credo che sarebbe potuta andare diversamente.

Di cosa sto parlando? Ma di Game of Thrones, ovviamente! La quinta puntata di questa ottava e ultima stagione (per i più nerd la 8x05) ha segnato un vero e proprio spartiacque tra i più accaniti sostenitori della serie e chi ormai non ne può più delle scelte dei due showrunner David Benioff e Dan Weiss. Per intenderci, sono addirittura partite delle petizioni per far riscrivere l’intera stagione o addirittura per imporre la “walk of shame” ai due sceneggiatori, rei a detta di questi sedicenti fan di aver rovinato lo show. Ma quando finirà questa ondata di ignoranza? Forse quando la smetteremo di pensare alle aspettative e torneremo a goderci ciò che abbiamo davanti.

È vero, anzi verissimo, la serie dalla settima stagione in particolare ha perso molto dello smalto iniziale. Dalla penultima stagione infatti ho iniziato a nutrire dei dubbi e delle ansie rispetto a dove stessero andando a parare i nostri impavidi showrunner. Non parlo della qualità complessiva dell’opera, ma di alcune scelte da un punto di vista puramente narrativo e della logica nelle decisioni di alcuni personaggi. Insieme a una sempre più crescente popolarità infatti, la serie si è dovuta difendere da critiche sempre più feroci, a cominciare, tanto per dirne una, dall’eccessiva velocità con cui adesso a Westeros si compiono certi viaggi una volta infiniti, o i famosissimi corvi raccomandata espressa, in grado di compiere la rotta di kessel in meno di 12 parsec (no one can). Devo però ammettere che non ho mai smesso di attendere ogni singolo episodio con trepidazione, di rivederne alcuni e in generale di restare ammaliato davanti a quella che dopo Breaking Bad è da considerarsi la serie evento di questa generazione.

Giorni di un futuro passato prossimo presente.

Giorni di un futuro passato prossimo presente.

Diciamoci la verità, sempre di una serie tv si tratta, e infatti come ogni serie a prescindere dalla qualità della stessa, arriva un momento in cui si manifesta maggiormente la sua natura. Il punto di riferimento è quello delle sit-com, per cui a un certo punto sopraggiunge un momento di stanca e si inizia a ragionare quasi da fan e meno da fruitori di un prodotto in sé. In alcuni casi si teme anche il celeberrimo “jump of the shark”, cioè quel momento all’interno della storia di una serie in cui si va davvero troppo oltre rispetto all’essenza del prodotto (questa espressione du resa celebre da un episodio famosissimo di Happy Days in cui, indovinate un po’, il nostro Fonzie letteralmente saltava con degli sci nautici uno squalo).

Ma tornando a noi, parliamo di uno degli eventi maggiormente discussi e sarò spoileroso: la morte di Cersei e Jamie Lannister.

<<Buon giorno, ssssignora!>>

<<Buon giorno, ssssignora!>>

Questi due personaggi, come ricordato dallo sterminatore di re nella 8x04, al momento dell’addio a Lady…ehm…al cav. Brienne, sono due esseri umani deprecabili e senza possibilità di redenzione. Una considerazione tragica per quelli che sono stati tra i protagonisti indiscussi di tutta la vicenda a Westeros. E sì, ovviamente tutti noi speravamo che il “buon” Jamie riuscisse a ripulire il proprio nome, magari in una grande scena madre epica ed eroica, ma davvero ci siamo dimenticati che serie stiamo guardando o cosa lui abbia fatto in precedenza? Game of Thrones è sempre stata spietata e terribile nei confronti dei buoni così come dei cattivi della sua storia. Il ricordo di Rob Stark è ancora vivido nel mio cuore, per non parlare di suo figlio che non ha mai visto la luce del sole. Oberyn Martell sta ancora cercando di capire cos’è successo, mentre Sansa ricorda benissimo tutto ciò che ha dovuto vedere e subire. TUTTO. E dico, voi, che guardate la stessa serie che vedo io, vi meravigliate che Jamie muoia così, ma soprattutto che Cersei faccia quella fine dopo una puntata passata a guardare dal balcone quel che si dice in città?

Il personaggio di Cersei ha dominato in lungo e in largo e in particolare dalla quinta stagione in poi ha assunto un ruolo centralissimo all’interno di tutta la vicenda della serie. Di momenti epici, tremendi, brutali, focosi, tristi e drammatici ne ha vissuti e ce ne ha fatti vivere molteplici. Cosa poteva aggiungere questo personaggio dopo la 6x10? E dopo la bellissima scena della 7x03 con il terribile destino di Elaria Sand e sua figlia? Volevate una fine più telefonata e canonica? Ma davvero? Non meritavano di morire in maniera miserabile e triste come le loro ripetute scelte e azioni? Siamo seri…

Che non ve basta?

Che non ve basta?

Venendo a un’altra questione spinosissima, il turn di Daenerys ha non tanto dell’incredibile, ma è stato tacciato di eccessiva repentinità. E sapete una cosa? Avete ragione.

Avete ragione perché il suo personaggio non ha subito le peggiori torture psicologiche e fisiche tipiche del mondo raccontato da Georgino Martino. No. Non le è stato perennemente ricordato il destino che avrebbe dovuto primo o poi acciuffare. Non ha subito tradimenti, offese, opposizioni politiche e non. Ma soprattutto non ha dovuto dire addio forse all’unico uomo che poteva starle accanto (sì, sono un Daario Naharis aficionados). Quello che voglio dire è che uno dei problemi principali in una serie e in particolare una così nutrita di personaggi e retroscena come questa, non si può arrivare all’ultimo momento alla festa e dire che fa schifo. La cosa tremenda dello spettatore medio è che dimentica anche le cose accadute poco tempo prima. Daenerys ha dovuto dire addio a due dei suoi alleati più fedeli e intimi come Ser Jorah Mormont (re della friendzone, come dice il baldo @TheWalkingRec) e la bellissima Missandei. Come se non bastasse il tradimento che fa partire tutto nella stupenda 8x05 è proprio quello del suo amore, John Snow. E qui voglio spezzare una lancia in favore dei detrattori.

Un   John   Snow   poco prima di aggiungere al suo repertorio di dialogo un bel &lt;&lt; Oh, Fuck!&gt;&gt; , dopo averci regalato ore ed ore di soli &lt;&lt; You’re my Queen.&gt;&gt;

Un John Snow poco prima di aggiungere al suo repertorio di dialogo un bel <<Oh, Fuck!>>, dopo averci regalato ore ed ore di soli <<You’re my Queen.>>

Sì, la storia d’amore tra i due rappresenta una delle svolte narrative più fuori luogo a mio avviso dell’intera serie. Pretestuosa, incestuosa (e vabbè), fan-service e da soap-opera. Ma il punto secondo me è che abbiamo iniziato a uscire fuori dalla suddetta festa. Non stiamo più vivendo le vicende della serie dall’interno, sospendendo la nostra incredulità. No, purtroppo è successo quello che succede quando un prodotto audiovisivo si fa troppo popolare. Un altro esempio nostrano? Gomorra - la serie. Da quando è diventato di moda parodizzare questo enorme evento nel panorama italiano che è stata ed è questa serie tv, la stessa è cambiata, adattandosi a un diverso contesto di pubblico. Purtroppo in questo caso il fattaccio è avvenuto già dopo la prima stagione, sancendo a mio modestissimo gusto, un notevole calo nella qualità e nel messaggio generale del prodotto. Ma torniamo a noi.

Ed eccola qui, quando non faceva figo darle della pazza.

Ed eccola qui, quando non faceva figo darle della pazza.

Con la 8x05, Got riprende tutte le grandi scelte artistiche, narrative e di messaggio che ne hanno resa la serie per eccellenza della nostra epoca. I dialoghi in particolare e le scene di solo dialogo sono talmente esplicative del senso alla base di tutta la storia da rinvigorire un comparto visivo mai come in questo caso superbo. Ripeto, mai! La 8x03 c’ha provato, ma a mio avviso ha fallito sopratutto per l’aspetto meta di quella specifica puntata. Trattandosi infatti della metà di questa ultima stagione, il pathos e la preoccupazione che lo spettatore può provare per i suoi beniamini non può mai raggiungere il livello di quest’ultima puntata. Per giunta la 8x05 è talmente GoT, che come da tradizione, essendo la penultima di stagione (e in questo caso dell’intera serie), è il momento più drammatico e pieno di colpi di scena della stagione.

Dai   Tyrion ,  portaci la Democrazia! So che puoi farcela! (ecco la mia previsione)

Dai Tyrion, portaci la Democrazia! So che puoi farcela! (ecco la mia previsione)

Il punto a cui voglio arrivare, esplicitato soprattutto nel titolo di questo pezzo, è che davvero non riesco ad immaginare un finale per questa storia. Più che speculare (e questo lo lascio a voi nei commenti sia su Facebook che qui sul sito) vorrei solo sottolineare questa sensazione con un’affermazione: ma quando mai vie è capitato di attendere un finale di una storia e non avere la minima di idea di come possa andare a finire?

È successo quest’anno con Avengers: Endgame, verissimo. Succederà per molti con Star Wars: The Rise of Skywalker (io non vedo l’ora). Vi invito a godervi il finale di GoT in quanto tale e ricordandovi che comunque vada, gli Autori hanno sempre ragione e voi torto. Qualsiasi sia la storia.

A maggior ragione quando, come in questo caso, l’esito appare così incerto da sembrare impossibile da decifrare. Così come sarà impossibile soddisfarvi, temo.