steve mccurry

L'isola di Saluaga

Comincio il nuovo anno con una novità.

Di recente per il corso che sto seguendo mi è stato chiesto di trarre ispirazione da una foto qualsiasi di Steve McCurry per scrivere un racconto brevissimo. Il risultato mi è piaciuto talmente tanto che ne sto sviluppando una storia, anche se non so bene ancora per quale mezzo tradurla. Intanto ve la posto qui, inaugurando un nuovo ciclo di racconti One Shot, brevi e autoconclusivi.

Spero vi "garbi" la nuova rubrica!

“Vengono tutte qui a morire”, diceva mio padre. Tutte le navi più grandi di questo mondo vengono a morire sulla spiaggia dell’isola in cui vivo, Saluaga. Nonostante gli avvertimenti degli abitanti più saggi del villaggio, che mi ammoniscono circa i pericoli lì celati, non posso fare a meno di recarmi quotidianamente a vedere quali meraviglie il mare stia restituendo alla terra. Così, con mio crescente stupore, ho visto queste spiagge accogliere antichi velieri, navi dei più leggendari dei pirati, enormi transatlantici e navicelle per viaggi spazio-dimensionali di ogni sorta. Vengono tutte qui a interrompere il loro viaggio, ad arenarsi definitivamente alla terra, compiendo il più terribile dei pellegrinaggi che esista. Eh sì, perché la rotta per Saluaga è tortuosa e infida proprio come narra la leggenda (o almeno quella che ci raccontiamo nel villaggio) e una volta arrivate alla spiaggia le navi sacrificano il proprio corpo alla Sintesi. A noi giovani non è dato sapere cosa succeda nei cantieri situati lungo la costa, ma un’idea più o meno ce la siamo fatta tutti…

“Ogni nave che arriva a Saluaga dice addio alle proprie spoglie e dona all’isola le proprie storie”, questa l’unica verità concessa ai giovani dell’isola fin dalla notte dei tempi. Ogni tanto nelle mie peripezie lungo la spiaggia immagino di ritrovare la mia di nave, la Omero. Dopo tutto non sono solo i vecchi saggi a nascondere verità. Io la mia storia non l’ho mai sacrificata all’isola, ma anzi ne faccio tesoro nascosto e guida lungo le sue desolate coste, dove prego Dio di poter riavvistare un giorno la mia nave e il suo capitano: mio padre.

Questa la foto da cui è tratto il racconto.

Questa la foto da cui è tratto il racconto.