Recensione - The Nun di Corin Hardy

Eccoci qui per un nuovo appuntamento di Tra il Bianco e il Nero. Oggi vi parlerò di The Nun, di Corin Hardy.

Si tratta del quinto film del The Conjuring Universe, l’Universo cinematografico nato dalla mente di quel genio di James Wan, regista e produttore dei due film della saga principale. Così come per la bambola demoniaca Annabelle, protagonista di due pellicole omonime, adesso è il turno della suora da incubo che ci ha terrorizzato in The Conjuring 2 - Il caso Enfield. Un personaggio dall’immagine così potente da richiedere un approfondimento per conoscerne le origini.

Vera Farmiga,  in una scena di  The Conjuring 2.

Vera Farmiga, in una scena di The Conjuring 2.

Cronologicamente il film si pone all’inizio della linea temporale dell’intera saga, svolgendosi negli anni Cinquanta dopo la guerra. Ed è proprio il secondo conflitto mondiale, sotto forma di un bombardamento, a risvegliare un terribile demone confinato al di sotto di un’abbazia in Romania. Il ritrovamento del corpo di una delle suore impiccatasi, mette in allarme il Vaticano. Vengono quindi inviati a investigare un esorcista e una giovane novizia dalle visioni profetiche. Ad aiutarli troveranno un giovane franco-canadese (sì, avete capito bene).

Il film è un classico horror che punta più sulle situazioni che sulla sceneggiatura e in alcune trovate risulta anche molto divertente (non è che sia un sadico è che l’horror quando fatto bene mi diverte).

Dalla saga principale prende in prestito un gusto simile per le atmosfere, una fotografia vicina al reale e un uso ridotto della computer grafica (deo gratias). In oltre la protagonista Taissa Farmiga è la sorella minore di Vera Farmiga, attrice protagonista di entrambi i The Conjuring.

Qui invece  Taissa Farmiga  in una scena del film. Sorelle accumunate dallo stesso incubo.

Qui invece Taissa Farmiga in una scena del film. Sorelle accumunate dallo stesso incubo.

Ma la vera protagonista è lei, la suora, The nun, Valak!

Oddio, l’ho detto…vabbè, sapere il nome dovrebbe darmi potere sul demone, giusto?

Giusto?

Il demone ancora una volta interpretato da Bonnie Aarons è da brividi e ogni volta aleggia la sua presenza catalizza l’attenzione. L’unico problema è che ne vorremmo sempre di più!

Il regista deve essere un fan del Dracula di Coppola (e come dargli torto) e in più di un’occasione alcuni dettagli ne rasentano la citazione, dalle atmosfere, all’ambientazione e persino l’uso del sangue.

Lo scontro finale è per una volta in un horror la parte migliore del film.

Quindi, se come me avete bisogno di un antipasto prima del terzo capitolo della saga principale, andate al cinema a vedere The Nun. Magari in compagnia…

Cucù!

Cucù!


The Nun, lo spin-off di The Conjuring, è stato campione di incassi al botteghino e dopo un'incontro ravvicinato all'Happy Maxicinema con la suora Valak (che ha lasciato decisamente il segno), Il Grigio lo ha recensito per #UniciMagazine.