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Recensione - Aquaman di James Wan

Ecco come iniziare con il botto il 2019

1.

Prendete un eroe diventato una barzelletta in patria e in tutto il mondo e decidete di stravolgere l’opinione che ne ha la gente.

2.

Scegliete una sagoma vivente come Jason Momoa per interpretarlo. Lui gli saprà dare una nuova e intimorente fisicità oltre che una personalità simpatica e truzza da morire.

La sequenza introduttiva di Momoa è super!

La sequenza introduttiva di Momoa è super!

3.

Assicuratevi uno dei migliori filmmaker degli ultimi anni, campione d’incassi con budget irrisori e capace di dare vita a franchise nuovi e interessanti come Saw, The Conjuring e Insidious. Un regista in grado di raccontare storie horror come nessuno nella sua generazione, ma capace di spaziare anche in altri generi con enorme successo come in Fast and Furious 7 (un miliardo e cinquecentomilioni di dollari, che neanche nella bocca ci stanno). Insomma, affidatevi a James Wan e lasciatevi trasportare dalla sua fantasia, dai mondi coloratissimi e dagli accattivanti personaggi che sa creare.

E che le vogliamo di’ a ‘sta ragazza?

E che le vogliamo di’ a ‘sta ragazza?

4.

Assemblate un cast stellarare e dall’enorme carisma, capitanato da una giovane e combattiva Nicole Kidman (nel senso che la ringiovaniscono così bene da sembrare una ragazzina). Non solo, ma anche la protagonista femminile Amber Heard, l’avventurosa e ribelle principessa Mera, assomiglia tantissimo alla versione giovane della celebre attrice australiana (sarà per quei fintissimi capelli rossi del suo personaggio). Risultato: vi innamorerete allo stesso modo di entrambe. Patrick Wilson e Yahya Abdul-Mateen II (sì, si chiama proprio così) sono due cattivoni da fumetto, ma non smettono di essere credibili (e fighi) neanche un secondo. E poi che dire, c’è pure Ivan Drago! Cioè, c’è Dolph Lundgren, nei panni di Re Nereus e l’intramontabile Willem Dafoe, mentore di Aquaman nel ruolo di Vulko.

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5.

Impacchetta tutto in due ore di grande azione filmata con stile, ma soprattutto imbastendo una trama degna delle grandi Avventure con la A (di Aquaman) maiuscola. C’è un oggetto magico da recuperare tra misteriose tracce da seguire e mondi fantastici da esplorare, fatti di creature mostruose e civiltà ultratecnologiche. Ah, ed è in gioco l’intero pianeta! La lotta tra i mari e la terra è così forte e interessante che viene da chiedersi se poi non abbiano ragione gli Atlantidei ad avercela con noi per aver devastato il mondo che abitiamo. Quando il grande cinema commerciale incontra anche solo di passaggio i grandi temi della contemporaneità non si può che fare un applauso a questo film.

Tra le profondità oceaniche, deserti a là “Indy” e la bellezza della Sicilia, gli scenari in  Aquaman  cambiano di continuo.

Tra le profondità oceaniche, deserti a là “Indy” e la bellezza della Sicilia, gli scenari in Aquaman cambiano di continuo.

Sarà truzzo, cafone, scemo, esagerato, classico e oltremodo fumettoso (anche nella sua accezione peggiore), ma diavolo se ne avevamo bisogno!

Aquaman è come la più forte delle maree e a noi non resta che farci trasportare!