spiderman

Recensione - Spiderman: un nuovo Universo

Spiderman un nuovo Universo

Wow. Wow. Wow.

Spiderman: un nuovo universo è la sorpresa di Natale che non ti aspetti. Un perfetto dono da scartare sotto l’albero e da andare a vedere con tutta la famiglia.

La dinamica tra questi tre è adorabile sin dal primo minuto.

La dinamica tra questi tre è adorabile sin dal primo minuto.

Ed ecco 5 motivi per correre al cinema a vederlo:

1.

L’animazione

La tecnica utilizzata per animare questo film è strana, ma di quello strano che con il passare dei minuti convince sempre di più. Uno stile che colloca il film in una dimensione unica, personalissima.

2.

L’accessibilità

Sebbene l’universo di Spiderman e comprimari sia stratificato all’inverosimile, questo film riesce senza alcuna fatica ad essere godibile sia per i fan più sfegatati dell’arrampicamuri, che per spettatori occasionali.

Un esempio dei riassuntoni introduttivi per ogni personaggio.

Un esempio dei riassuntoni introduttivi per ogni personaggio.

3.

La colonna sonora

Le canzoni che accompagnano la pellicola sono un mix perfetto di moderno e classico hip-pop, in puro stile newyorkese. La città è legata a doppio filo alle vicende di Spiderman ed è un vero e proprio personaggio delle sue storie. Qui è la musica scelta a rappresentare la voce della metropoli. Una colonna sonora travolgente e piena zeppa di groove.

4.

Un umorismo consapevole

Questo film è tremendamente divertente, ma non scade mai in battute troppo ammiccanti o personaggi forzatamente simpatici. Tutti i protagonisti della storia hanno una fortissima personalità e ognuno a modo suo è umano e divertente. I cattivi sono altrettanto uno spasso, ma è innegabile che le varie versioni di spiderman presenti siano la vera forza del film.

5.

Stile a pacchi

Spiderman: un nuovo universo è un film che ha uno stile così unico e speciale, da sorprendere e entusiasmare qualsiasi tipo di spettatore. Una pellicola che abbraccia senza remore il proprio retaggio fumettistico con alcune sequenze che commuoveranno l’appassionato più tenace. Una storia così assurda e over the top che sembra uscire proprio dalla carta stampata, eppure coinvolgente. Tutto merito di uno stile e di una figaggine alla portata di tutti. Adorabile, umano, divertente e strampalato, eppure “cool” come poche cose in questo 2018. 

E che gli vuoi dì a Spider-Ham? (spider-pork era già preso come nome*)

E che gli vuoi dì a Spider-Ham? (spider-pork era già preso come nome*)

I cinque buoni motivi per vederlo! Video

Recensione - Venom di Ruben Fleischer

La critica l’ha massacrato, il pubblico sembra invece apprezzarlo.

Oggi a Tra il Bianco e il Nero vi parlerò di Venom di Ruben Fleischer.

Questo film ha come il suo protagonista un problema di adattamento. In lui albergano due nature che faticano a coesistere. Da una parte vorrebbe essere un film sulle origini dark di un personaggio altrettanto dark. Allo stesso tempo ci si rende conto che quel mostro però è terribilmente divertente. Nel cercare di compiere entrambi i compiti riesce soprattutto nel secondo. Quando spinge sull’acceleratore del trash, del divertimento e dell’assurdo, Venom intrattiene alla grande.

La performance di Tom Hardy è anch’essa scissa in due insieme all’animo del personaggio e viaggia però in direzione opposta. Diciamo che si tratta anche di abitudine, per cui vedere il nostro Tom che fa le smorfiette fa un po’ strano. Quando infatti subentra la sua co-star, il simbionte alieno Venom, il personaggio di Eddie Brock diventa di un impacciato a volte un po’ ridicolo. Per fortuna ci pensa il nostro mostro linguacciuto a divertirci.

Sugli altri protagonisti poco da dire, sono entrambi poco azzeccati. Riz Ahmed è un cattivo davvero impalpabile e poco minaccioso, mentre Michelle Williams appare un po’ ingessata.

Il punto è: ma cosa ci aspettiamo da un film del genere?

Venom è una pellicola fracassona che non conosce mezze misure e che di contrasto, secondo il mio modestissimo parere, andrebbe giudicato con un po’ più mediazione.

Il rapporto tra Eddie e il suo “parassita” è divertente e lo è in una maniera diversa rispetto allo stile Marvel Studios. Forse le battute in sé potevano prendere spunto da quello stile più collaudato, per una maggiore efficacia, ma Venom semplicemente SE NE FOTTE!

Fosse il 2007 l’avremmo presa molto più alla leggera, ma purtroppo questa è l’epoca che viviamo…

Il film per altro sembra uscito proprio da quel periodo e ha un gusto datato per l’action. La mia tanto odiata CGI qui sembra essere stata programmata proprio 10 anni fa, il che per un film che ne fa un così largo uso rappresenta una pecca dura da mandare giù.

Però sapete una cosa? Venom è un ragazzo semplice e tamarro che mi ha rubato il cuore. Uno che ammette di essere “buono” solo per poter staccare la testa a morsi ai “cattivi” e per poter dominare poi su un pianeta come la terra, abitato a sua detta (confermiamo) da imbecilli. Uno così, uno che non ha problemi ad definirsi uno sfigato, avrà sempre la mia stima.

Pensate che figata quando darà dello stronzo fumante a quel pucciosissimo nuovo spiderman! Cosa farà allora il nostro Tom Holland?

<<Ehi, amico, quella non è una bella parola. Cosa credi, di essere in un film vietato ai minori?>>

E indovinate un po’? Il nostro Venom, se ne FOTTERÀ!


Francesco ha recensito Venom per Unici Magazine!